po palestrina1Tivoli, 28 aprile 2018 - A seguito di alcune informazioni diffuse dalla stampa in un articolo pubblicato il 26 aprile su Il Tempo a firma di Antonio Sbraga, la Asl Roma 5, a chiarimento e per favorire una sempre maggiore comunicazione diretta con i cittadini, conferma (così come riportato anche nell'articolo in oggetto) che, a causa del guasto non riparabile della lampada a fessura in dotazione all'ambulatorio oculistico di Palestrina, tutte le visite oculistiche prenotate sono erogate presso la Casa della Salute di Zagarolo, con chiamata diretta di tutti gli utenti prenotati. Non risultano anomalie in essere presso l’ambulatorio di Zagarolo. Si è in attesa della nuova strumentazione per Palestrina. La Asl Roma 5 approfitta dell'occasione per scusarsi con l'utenza per gli eventuali disagi ai quali si sta cercando di porre rimedio nel minor tempo possibile. Si coglie l'occasione anche per aggiungere che l’Azienda sta provvedendo al rinnovo della strumentazione per il servizio di oculistica e non solo. In particolare, tra i vari acquisti, sempre per il servizio di Oculistica di Palestrina, è in corso di predisposizione una gara per affidamento di apparecchiature tra le quali un oftalmoscopio ed è in fase di valutazione la procedura atta ad individuare la miglior modalità di fornitura di un nuovo vitrectomo.

L’Azienda comunica inoltre che, a differenza di quanto riportato dalla stampa, presso la Casa della Salute di Zagarolo sono regolarmente attivi tutti i sistemi informatici aziendali, compreso quello di Radiologia, che è servito da una rete dedicata. Nella stessa sede i servizi di Radiologia sono sospesi a causa del malfunzionamento di un'apparecchiatura (Digitalizzatore) che permette la trasformazione delle immagini radiologiche tradizionali in immagini digitali. Tale situazione ha portato allo spostamento dell'attività di Radiologia presso l'ospedale di Palestrina onde minimizzare i disagi all'utenza provocati dai problemi sopra evidenziati garantendo comunque l'erogazione del servizio. Per tale apparecchiatura, ormai non più riparabile, è in corso la procedura di acquisizione.

Tali situazioni sono state verificate ed approfondite in occasione di un sopralluogo effettuato venerdì 27 aprile dal Commissario straordinario Giuseppe Quintavalle e dal Direttore sanitario, Luciano Cifaldi, che hanno voluto visitare la struttura della Casa della salute di Zagarolo. Nell’occasione è quindi stato accertato il mancato funzionamento del Digitalizzatore, situazione che però risale addirittura allo scorso anno, e che è stata immediatamente presa di petto per cercare una soluzione nel più breve tempo possibile. A tal proposito la Direzione strategica ringrazia il giornalista per l’attenzione rivolta a tali problematiche con l’intento, in comunione con gli obiettivi aziendali, di offrire ai cittadini servizi all’altezza delle aspettative e delle necessità.

Si ringrazia inoltre Cittadinanzattiva per le segnalazioni puntuali, frutto di un lungo e serio lavoro effettuato dai suoi volontari, una realtà civica consolidata da anni, in dialogo con l’Azienda Sanitaria. 

In occasione della visita presso la Casa della Salute sono emerse anche situazioni molto positive come, tra gli altri, i servizi offerti dal reparto di degenza infermieristica. Sulla questione, sempre sollevata nell'articolo in oggetto, della carenza di personale, è bene che gli operatori tutti e i cittadini siano informati che si sta concludendo quello che tecnicamente viene chiamato il “concordamento”, nel quale (semplicisticamente) vengono analizzate, proposte e predisposte le necessità delle aziende sanitarie (anche per quanto riguarda le risorse umane), in linea con le capacità economiche e che, a partire da maggio, si apriranno altre opportunità di reclutamento, oltre a quelle già in atto. La Asl Roma 5 ha, infatti, già ottenuto dalla Regione Lazio 84 deroghe immediate. È anche bene che operatori, professionisti e cittadini conoscano le criticità legate alle nuove assunzioni: frequentemente, infatti, il nuovo personale assunto predilige le strutture sanitarie delle grandi città scegliendo di non prendere servizio in quelle della provincia, cosa che rende complesso l'esito positivo di tutto il percorso assunzionale.
 

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