neonatologiaPercorso nascita: Asl Roma 5 dalla parte delle donne

Dai corsi pre-parto, al sostegno all’allattamento al seno, al rooming-in, alla parto analgesia inalatoria fino ai corsi di preparazione del pavimento pelvico al parto per ridurre il danno da parto ed alla riabilitazione post partum del pavimento pelvico, la donna viene presa in carico ed accompagnata da professionisti formati e appassionati.

Creare un guscio protettivo dove la donna possa sentirsi al centro di un percorso dedicato solo a lei. E’ questo lo spirito che muove la Asl Roma 5 che si fa carico di accogliere la donna prima del parto e di seguirla anche dopo con grande attenzione al momento della nascita. Ora a Tivoli si può scegliere la parto-analgesia inalatoria. La Asl Roma 5 è anche in prima linea per favorire il percorso di allattamento al seno. Si tratta di un grande risultato, ottenuto anche grazie alla passione a alla dedizione di tutti gli operatori.

Prima del parto dal donna può intraprendere un percorso di formazione, scambio e consapevolezza decidendo di partecipare ai corsi pre-parto organizzati presso la sala Parto dell’Ospedale e nei Consultori. Le donne interessate possono prenotarsi fin dai primi mesi di gravidanza, personalmente o telefonicamente presso la struttura scelta e saranno poi contattate intorno al 6°-7° mese di gestazione. Durante gli incontri verranno trattati argomenti riguardanti la fisiologia della gravidanza, del parto e del puerperio, l'allattamento ed elementi di puericultura. Inoltre verranno eseguiti esercizi di ginnastica dolce e tecniche di rilassamento e respirazione.

Ed arriva il momento del parto. “Al San Giovanni di Tivoli - spiega il direttore del Dipartimento Materno Infantile, Giorgio Bracaglia - è possibile praticare la parto-analgesia inalatoria con miscela precostituita 50:50 di ossigeno e protossido di azoto, sotto diretto controllo del personale sanitario ed adeguato monitoraggio. Il gas è inodore, ha tempi di eliminazione veloci, ha effetto ansiolitico e non interferisce sulla progressione del travaglio e sul benessere fetale. E’ una metodica molto utilizzata nel nord Europa e nelle regione del nord Italia”.

Dopo il parto Il rooming-in garantisce alle neomamme che lo desiderino, quando le condizioni di salute di entrambi lo consentano, di rimanere sempre accanto al bambino, notte e giorno, potendo contare sulla presenza costante e continua del personale dell’ospedale. Si tratta di un servizio a richiesta. Nessuna mamma è infatti obbligata, o deve sentirsi obbligata, a sceglierlo se non se la sente. Per chi decide di non scegliere il rooming-in c’è a disposizione il nido accogliente.

Tra i vantaggi del rooming-in – spiega il direttore di Ostetricia e Ginecologia, Valerio Napolitano - vi sono la facilitazione dello sviluppo delle competenze materne nella cura del proprio bambino, la promozione dell’attaccamento e della relazione mamma-bambino (processo di bonding), riduzione del rischio di infezioni ospedaliere per il neonato, empowerment della mamma, dimissione maggiormente appropriata grazie all’assistenza mirata allo sviluppo delle competenze materne e in virtù dell’empatia creata con il personale, facilitazione e sostegno all’avvio e mantenimento dell’allattamento al seno a richiesta del bambino”.

Grande attenzione è poi rivolta alle donne anche dopo il parto sia dai Consultori (dove oltra ai corsi pre-parto vengono organizzati anche corsi nel primo anno di vita del bambino e spazi aperti per l’allattamento e visite domiciliari per puerperio a rischio), che dall’ospedale dove è stato istituito da tempo l’Ambulatorio di patologia del pavimento pelvico e urodinamica che si accompagna all’ ambulatorio di follow up neonatale.

 

 


Questo sito utilizza cookies