polo didattico7L’infermiere dedica la propria professione alla tutela della salute, come bene fondamentale dell’individuo, che egli riconosce come termine ultimo della propria pratica clinica. L’attività di prevenzione passa necessariamente attraverso l’educazione e Il Codice Deontologico definisce l’infermiere come colui che promuove stili di vita sani, diffonde il valore della cultura della salute, attraverso l’informazione e l’educazione. Un’educazione efficace prevede l’impegno dei mezzi più appropriati al fine di rendere fruibile il messaggio che s’intende far apprendere. Questo è reso possibile dalla prestazione infermieristica, che realizzando una serie di azioni finalizzate alla soluzione di un bisogno dell’utente, diventa applicabile anche quando questi bisogni oltre a essere conosciuti dalla persona che li esplica, non sono altresì avvertiti, pur essendo presenti e pertanto non manifesti. Rilevando la preoccupante mancanza d’informazione su determinati temi si vuole attraverso questo progetto, colmare questa lacuna attraverso la nascita di una figura nuova d’infermiere:  un educatore, un sostenitore della vita, colui che guida chi ne ha più bisogno, individuando i punti di debolezza della società, delle politiche comunicative e informative, sostenendo la rete dei rapporti con le istituzioni, con la scuola, conducendo verso la strada della salute gli adolescenti e i giovani che troppo spesso sono trascurati. Anche quest’anno, come  accade ormai da 10 anni, gli studenti del 3° anno del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università di Tor Vergata, sede di Tivoli, diretto dalla Dr.ssa Luigia Carboni, sono stati protagonisti, nel periodo Maggio-Giugno 2017 di incontri con gli studenti dell’Istituto Tivoli Forma SrL "CFP Rosmini" e sede di Villa Adriana, su temi di grande interesse ed attualità, rivolti ai  ragazzi degli Istituti compresi nella fascia d’ età 14/16 anni.

I Tutors del III° anno del  Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche, Dr. Giorgio De Dominicis e Dr. Umberto Tulli  hanno scelto i temi e ne hanno seguito e curato lo sviluppo.

I temi in questione sono:


HIV / AIDS -Nonostante negli ultimi anni molto sia stato fatto per migliorare le condizioni e le aspettative di vita delle persone affette da tale patologia questa, rappresenta ancora una piaga socio-sanitaria profonda, soprattutto tra gli adolescenti.

Ludopatia E’ a tutti gli effetti una malattia psichiatrica che può e deve essere trattata. Intervenire fin dai primi segnali di problematicità connessa al gioco aumenta le possibilità di risolvere il problema in tempi brevi.

Dipendenza da smartphone - Recenti studi affermano che soprattutto nei giovanissimi che abusano della tecnologia si creano le precondizioni per un futuro di vera e propria dipendenza.

BLS-Proposte formative sulla rianimazione di base, facilitano la più ampia diffusione delle conoscenze ed abilità in BLS, sono in grado di rinforzare la motivazione ad applicarle, con ricadute positive per l’intera popolazione.

Tatuaggi e piercing- Sempre più amati dai giovanissimi, ma sempre più pericolosi. La tendenza non teme crisi ma, quelle che sono considerate “pratiche ornamentali”, sono talvolta effettuate con troppa leggerezza e senza quei controlli igienico sanitari che pratiche del genere per legge comportano.

Il progetto ha visto la partecipazione di circa 400 studenti dell’Istituto Rosmini di Tivoli e della succursale di Villa Adriana e 30 studenti del Corso di Laurea in Infermieristica, che hanno relazionato sui temi mediante gruppi di lavoro costituiti da studenti iscritti al terzo anno del corso. I gruppi hanno somministrato un primo questionario per valutare le conoscenze sulle tematiche oggetto di studio; il questionario, anonimo, è strutturato in dieci domande a risposta chiusa.  Dopo la somministrazione del primo questionario, i gruppi hanno provveduto a relazionare  e spiegare le problematiche inerenti l’interventi di educazione sanitaria; i relatori si sono serviti di ausili audiovisivi come slide e brevi filmati. Al termine degli interventi è stato somministrato un secondo questionario identico al primo per valutare le conoscenze acquisite. I risultati dei questionari somministrati hanno evidenziato un margine significativo di miglioramento nelle risposte, mediamente pari al 70%, valutando positivamente l’efficacia dell’intervento educativo data la riduzione degli errori riscontrata nei questionari.

Gli studenti dell’Istituto Rosmini di Tivoli e della sede di Villa Adriana  hanno dimostrato interesse e disponibilità nel comprendere le problematiche ed hanno manifestato una certa sensibilità sugli argomenti trattati. Inoltre sono risultati partecipativi durante l’esposizione delle relazioni, afferrando i concetti del progetto e la loro attenzione è stata colta soprattutto nei momenti di discussione, in cui hanno potuto esporre le loro domande, i loro dubbi e perplessità riguardo agli argomenti trattati.

Per gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica, prossimi alla laurea, è stata un’esperienza  positiva e gratificante, poiché la didattica è un evento complesso che coinvolge sia il discente che il docente con il pensiero, le azioni, le emozioni, che necessariamente intervengono in ogni evento formativo. Così per Carl Rogers, la relazione educativa si compie come relazione di aiuto, cioè come un rapporto in cui una persona si attiva per facilitare la crescita e la maturità dell’altro che non si configura come soggetto da manipolare, ma come persona capace di auto compimento e di autorealizzazione.

Si ringrazia l’Amministratore Unico Sig.ra Luisa Rettighieri e il Direttore Generale Sig. Aldo Armenti di “Tivoli Forma S.R.L.” per la fattiva collaborazione e l’ospitalità.

                                                                           Umberto Tulli – Giorgio De Dominicis

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