Dare l’addio a questo anno ha assunto per ognuno di noi un significato particolare. Il primo pensiero non può che essere rivolto alle persone, alle famiglie, che hanno perso i propri cari, a volte anche senza poter dar loro un saluto, un abbraccio.

Abbiamo più volte ringraziato tutti i nostri operatori, tutti coloro che a vario titolo, con le proprie competenze, hanno contribuito e stanno contribuendo quotidianamente, senza risparmiarsi, a proteggere la nostra salute, anche a scapito della propria.

In questo 2020 abbiamo perso colleghi, amici. Abbiamo vissuto momenti di un’intensità inimmaginabile che hanno richiesto sforzi, impegno, rapidità, a volte anche improvvisazione ed errori, sia dal punto di vista personale che professionale. Ma abbiamo imparato ad andare avanti, a fare squadra, a dire “grazie”non per cortesia ma per convinzione.

Ora, girando leggermente lo sguardo del nostro pensiero ad un passato più recente, riusciamo a percepire che le battaglie combattute ci hanno reso più forti, più preparati, più consapevoli, più umani e meno concentrati sulle nostre personali ed esclusive storie. Stiamo vivendo una storia che è di tutti e questo nuovo sentire collettivo ci ha migliorato.

Siamo ad oggi e finalmente quello che sembrava un semplice spiraglio di luce è diventato realtà: abbiamo un’arma in più per continuare questa lotta, per combattere, sempre tutti insieme.

Ed è quindi con un ritrovato senso di fiducia e di speranza che auguriamo a tutti voi, a tutti noi, un nuovo anno nella certezza che i nostri sforzi non saranno minori ma i risultati potranno farci tornare a sorridere, un sorriso che sarà visibile nei nostri sguardi.

Auguri e grazie.

Giorgio Giulio Santonocito, Velia Bruno, Filippo Coiro

buon anno

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