Grande e costante lavoro degli uffici amministrativi. Sono state individuate e condivise con le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e inserite nel nuovo regolamento - che si attendeva da ben 10 anni - le discipline che hanno diritto a ricevere le quote di perequazione spettanti per il periodo 2013/2021.

La ASL Roma 5 ha, inoltre, anche appena approvato l’aumento della dotazione oraria di specialistica ambulatoriale: più ore significa un aumento delle prestazioni.

Un’azienda sanitaria locale è una macchina complessa che necessita di personale qualificato e che lavora con passione e dedizione per il bene dei propri dipendenti e di tutti i cittadini – commenta il Direttore Generale della ASL Roma 5, Giorgio Giulio SantonocitoI risultati raggiunti dal personale degli uffici amministrativi, sanitari, condivisi con le organizzazioni sindacali, sono un motivo di vanto e di orgoglio per questa Direzione Strategica. Colmare una lacuna che dura da dieci anni, riuscendo a garantire finalmente agli aventi diritto di ricevere le quote di perequazione dovuta e la possibilità di regolarizzare, aumentandone il monte ore, gli specialisti ambulatoriali, sono risultati ottenuti con grande lavoro e lungimiranza”.

La ASL Roma 5 – spiega il Direttore amministrativo aziendale, Filippo Coiro - ha adottato il regolamento aziendale per i criteri di distribuzione del fondo di perequazione quale quota percentuale pari al 5% della massa dei proventi dell'attività libero-professionale, al netto delle quote a favore dell'azienda. Saranno pertanto avviate le procedure che consentiranno la corrisponsione delle quote spettanti per il periodo 2013/2021 al personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria non medica che opera in regime di esclusività e che in ragione della disciplina di appartenenza, ha una limitata possibilità di esercizio della libera professione. Si tratta di un risultato importante che va a colmare un vuoto di bene 10 anni durante i quali non erano state formalizzate in alcun regolamento le categorie che devono beneficiare del fondo accantonato. Non solo – prosegue il Direttore amministrativo – con recente deliberazione, l’Azienda ha approvato l’aumento della dotazione oraria di specialistica ambulatoriale complessivamente in 101 ore settimanali. L’incremento riguarda in particolare la professionalità di biologo, veterinario e patologo clinico e permette di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed incrementare l’offerta sanitaria verso i cittadini”.

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