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Importanti le conclusioni raggiunte in occasione del convegno “Centri Antifumo nel Lazio (CAF): stato dell’arte e prospettive per il PRP 2020-2025” che si è tenuto il 17 ottobre 2022 presso il Centro Congressi del CAR di Guidonia Montecelio.

Tra i risultati è emersa l’esigenza di collocare i CAF nella strategia di sanità pubblica, di provvedere ad una loro “Territorializzazione”, la necessità di omogeneità nell’offerta dei trattamenti, una maggiore frequenza dei contatti con l’utenza e follow up dopo conclusione del percorso con la partecipazione degli operatori della “rete antifumo”.

Nel 2019, sulla base delle indicazioni provenienti dal DCA n. U00593 del 16 dicembre 2015 sul Piano Regionale della Prevenzione (PRP) e dei dati ricavati dall’indagine esplorativa svolta dalla ASL Roma 5 è emersa la necessità di rilevare il dato regionale sugli esiti ed i determinanti dei trattamenti proposti dai centri antifumo (CAF), allo scopo di garantire un confronto necessario a livello pratico-clinico ed organizzativo.

L’indagine regionale si prefiggeva di descrivere le caratteristiche operative e valutare i risultati dei CAF, la comprensione delle criticità e difficoltà della Regione Lazio, le cause più comuni di drop-out degli utenti e l’efficacia dei trattamenti proposti. I risultati sono stati comunicati, in presenza e in streaming, a oltre 200 professionisti sanitari. Partecipanti della Regione Lazio, dell’Università, dell’Istituto Superiore di Sanità e della Regione Toscana hanno contribuito, con delle relazioni individuali e attraverso una tavola rotonda, a “leggere” operativamente i risultati e dare utili indicazioni per tradurne il valore conoscitivo in azioni pratiche destinate a ridurre la dipendenza da fumo di sigaretta in Regione.

“I risultati dell’indagine, comunicati durante il Convegno – spiegano dal Servizio di Igiene Pubblica, Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 5 - costituiscono una base conoscitiva solida su cui la Regione nei prossimi mesi, seguendo le indicazioni per PRP 2021-2025, rilancerà i CAF e metterà a disposizione delle Linee Guida per ottimizzarne l’efficienza e l’efficacia. Le analisi dei dati sono state focalizzate prevalentemente su due ambiti dei CAF, l’organizzazione e la loro efficienza ed efficacia”.

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