sequestro itticoIn data 12/07/16, è stato effettuato dal personale di vigilanza della Asl Roma 5 un sopralluogo presso una grande piattaforma di distribuzione, dal quale sono emerse diverse non conformità che hanno portato al sequestro di 750 Kg di prodotti della pesca freschi e congelati.

Tra le non conformità rilevate è stata riscontrata l’assenza di etichettatura sulla maggioranza delle casse di prodotti della pesca, in violazione degli obblighi previsti dall’art. 35 del Reg. UE 1379/2013 e dall’art. 8 comma 6 del Reg. UE 1169/2011.

Nella fattispecie la ditta produttrice non apponeva alcun contrassegno o etichetta adeguati sui prodotti della pesca rinvenuti e tale condotta verrà sanzionata dall’art.18 comma 3 del D. lvo 109/92 e s.m.i.
Altra non conformità è stata quella dovuta alla presenza di prodotti della pesca congelati rinvenuti a +3° C, in quanto lo stabilimento non dispone di cella a temperatura di congelamento -18° C. Tale condotta viola gli obblighi previsti dal regolamento CE 853/2004 all.III sez. VII cap. VII comma 2 e sarà sanzionata ai sensi dell'art.6 comma 5 del D.lvo 193/2007.
E’ stato inoltre constatato l’utilizzo improprio del riconoscimento comunitario dello stabilimento oggetto del controllo da parte della ditta proprietaria della merce, per il quale verranno considerate ulteriori valutazioni.

La merce congelata è stata posta in vincolo e trasferita in custodia presso un altro stabilimento all’interno del C.A.R. in attesa di essere ritirata solo con automezzo idoneo al trasporto di prodotti congelati e sotto la presenza di un Dirigente Veterinario.
I prodotti della pesca freschi, posti anch’essi sotto vincolo, potranno essere commercializzati dopo idonea etichettatura e superamento del controllo dello stato organolettico da parte dei Dirigenti Veterinari della ASL Roma 5.

Dott. Giuseppe Muratore

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