cavallo1A seguito di una positività sierologia per West Nile Disease in un cavallo presso un allevamento di Artena, facente parte di un gruppo di 14 soggetti introdotti  dall’Ungheria il 27 maggio u.s. e destinati in Tunisia, sono state attivate varie misure di sicurezza sanitaria volte a  verificare l’effettiva presenza o meno del virus. Sono stati sottoposti ad ulteriori controlli i 14 soggetti dell’intero gruppo, dopo il primo prelievo effettuato il 28 maggio, anche il 18 giugno, 30 giugno e 18 luglio,  riscontrando assenza di  sintomi riferibili ad infezione in tutti i capi e di anticorpi IgM, ad eccezione del soggetto interessato. E’ stata evidenziata inoltre assenza di anticorpi per WNV, con prelievo effettuato il 16 luglio, nei 32  soggetti già presenti presso l’azienda di Artena prima  dell’introduzione dei cavalli di origine ungherese.  Nel frattempo si è attivata una cabina di regia a livello Regionale, composta da vari esperti in materia, che ha programmato un piano di sorveglianza attiva su equini sentinella  all’interno di un buffer di quattro Km dal sospetto focolaio  (236 campioni prelevati) ed  una sorveglianza entomologica con posizionamento di trappole per zanzare.

Sulla base del complesso delle attività di sorveglianza straordinaria condotte dai Servizi Veterinari , nel mese di luglio e i primi giorni di agosto, (verifica sintomatologia neurologica negli equini, riscontro di eventuali mortalità anomale in specie aviarie selvatiche stanziali) non risultano evidenze di circolazione di virus WN nel comune di Artena e nelle zone limitrofe ed il sospetto di infezione accertato non è verosimilmente riconducibile ad un caso autoctono.

Le operazioni di lotta alle zanzare messe in atto dai Comuni, su indicazione della ASL, si ritengono comunque indispensabili per prevenire questa malattia, come per altre trasmesse dagli insetti.

16 Agosto 2016

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