ittico3L'esilresorcinolo è un composto organico con proprietà anestetiche, antisettiche e antielmintiche utilizzato topicamente per le infezioni della cute e come sciroppo per la faringite.

È stato studiato come adiuvante del cisplatino nel trattamento antitumorale, dimostrando una maggior efficacia dell'antitumorale somministrato da solo. È stato valutato anche come antisettico nell'impianto di protesi dentarie.

Uno studio del 2009 ha mostrato che l'esilresorcinolo utilizzato come additivo alimentare (E-586) ha attività estrogeniche simili agli ormoni sessuali femminili.

(A. Amidasi et al., “Identification of  Xenoestrogens in Food Additives by an Integrated in Silico and in Vitro Approach” Chem Res Toxicol, 2009, vol.22,  n.1, 52-63)

 

Il fatto:

Il 20 Ottobre u.s. ho effettuato un prelievo di scampi freschi di provenienza Danimarca per la ricerca di Cadmio, un metallo pesante, contaminante ambientale della acque marine, nell’ambito dell’esecuzione del Piano Regionale dei Controlli, denominato PRIC.

Considerato che nell'etichetta del prodotto era riportato l'additivo E 586, 4-esilresorcinolo, ho richiesto anche il dosaggio dell'additivo di cui trattasi.

Nelle disposizioni contenute nel Reg. UE 1129/2011 che regola l’utilizzo degli additivi ammessi negli alimenti e la relativa modalità di utilizzo, risulta che tale additivo può essere utilizzato esclusivamente sulla polpa di crostacei fresca o congelata nella dose massima di 2 p.p.m. (parti per milione o mg/Kg). 

 verbale campioni

Nella fattispecie l’additivo alimentare era invece utilizzato su scampi interi.

Da conseguenti contatti con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, referente istituzionale per le analisi dei campioni di alimenti di origine animale, è risultato che la prova analitica per il dosaggio del 4-esilresorcinolo non sia implementata in alcun IZS presente in Italia, giusta comunicazione ufficiale a mezzo PEC,  ricevuta dopo richiesta di chiarimenti inviata stesso mezzo.

 

Il sottoscritto si è trovato quindi di fronte a due problematiche diverse:

  1. Utilizzo improprio dell’additivo, ammesso solo sulla polpa di crostacei fresca o congelata ed utilizzato nella fattispecie sul crostaceo intero;
  2. Impossibilità di determinarne il dosaggio poiché la rete italiana degli Istituti Zooprofilattici non ha implementato una tecnica all’uopo accreditata. 

  

Da un Parere EFSA (Autorità Europea per la sicurezza Alimentare) del 2010 risulta che nell’industria dei prodotti ittici si ricorre spesso ad alcuni additivi per preservare la qualità nutritiva, per aumentare la conservabilità, per migliorare le proprietà organolettiche, per facilitare la lavorazione o lo stoccaggio. In particolare l’additivo 4-Esilresorcinolo (E586) viene aggiunto per prevenire la melanosi nei  crostacei (“black spot” o “macchie nere” che compaiono con l’invecchiamento del prodotto). Secondo il parare scientifico del gruppo di esperti sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunti negli alimenti (ANS) di Efsa l’E586, utilizzato alle condizioni attuali per la prevenzione della melanosi, presenta un profilo tossicologico accettabile che espone a una concentrazione di residui nella carne dei crostacei non superiore al limite stabilito, 2 mg/kg. Tuttavia, considerando limitate le informazioni disponibili, gli esperti raccomandano il monitoraggio dei livelli di residui a livello Europeo.

Considerata la situazione ho maturato la decisione di sollevare il problema ai livelli più elevati agendo come di seguito:

  1. La partita successiva di scampi provenienti dalla Danimarca con l’additivo 4-Esilresorcinolo dichiarato in etichetta è stata posta sotto sequestro per utilizzo improprio dell’additivo dichiarato.
  2. E’ stato lanciato un sistema d’allerta al nodo regionale con la motivazione di cui sopra, rappresentando altresì l’impossibilità di effettuare il dosaggio di tale additivo alimentare per mancanza di tecnica accreditata da parete della rete degli Istituti Zooprofilattici Italiani.

 

Ulteriori sviluppi

La Direzione Generale del Ministero della Salute, presa conoscenza dei fatti, si è attivata immediatamente presso la rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali per far implementare almeno in uno di essi la tecnica accreditata per il dosaggio del 4-Esilresorcinolo

Prossime azioni:

Continuare la vigilanza e procedere in modo sistematico al sequestro di prodotti con tale additivo, quando utilizzato in modo improprio.

Accertare tramite campionamenti ufficiali il dosaggio di tale sostanza, potenzialmente nociva se utilizzata in dosi superiori a quelle consentite, non appena avremo comunicazione che la tecnica di laboratorio per il dosaggio sarà accreditata.

Conclusioni

I controlli ufficiali effettuati sugli alimenti sono sempre utili, soprattutto se non ci si limita ad eseguire solo quelli previsti da piani regionali e nazionali ma si valuta con spirito critico l’alimento che sottoponiamo al controllo, la relativa etichetta e la possibile presenza di sostanze chimiche utilizzate in modo improprio o che non rientrano in specifici piani di monitoraggio.

 

Dott. Giuseppe Muratore

 

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